Le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) svolgono un ruolo cruciale nella promozione dello sport e dell’attività fisica a livello amatoriale. Tuttavia, è fondamentale garantire che queste attività si svolgano in un ambiente sicuro per tutti i partecipanti, inclusi atleti, allenatori e volontari.
Importanza della Sicurezza sul Lavoro
La sicurezza sul lavoro nelle ASD non riguarda solo la prevenzione degli infortuni, ma anche la creazione di un ambiente positivo e protetto. Questo è essenziale per promuovere la partecipazione e il benessere di tutti i membri dell’associazione.
Cosa cambia nella sicurezza delle associazioni sportive dilettantistiche con il nuovo accordo Stato Regioni 2025?
Il nuovo accordo Stato-Regioni del 2025 introduce diverse novità significative per la sicurezza nelle associazioni sportive dilettantistiche (ASD). Ecco alcuni dei principali cambiamenti:
Formazione e Sensibilizzazione
L’accordo prevede una maggiore enfasi sulla formazione e sensibilizzazione di tutti i membri delle ASD, inclusi volontari e allenatori. La durata e i contenuti minimi dei percorsi formativi sono stati definiti in modo più dettagliato per garantire che tutti i partecipanti abbiano una conoscenza adeguata delle pratiche di sicurezza.
Le novità riguardano i contenuti, l’organizzazione didattica e i requisiti formativi, con l’obiettivo di garantire standard formativi elevati per lavoratori, dirigenti e tutti i soggetti coinvolti nella sicurezza aziendale: datore di lavoro, dirigente per la sicurezza, responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP), rappresentante dei lavoratori (RLS), medico competente, lavoratori.
E’ importante distinguere tra l’obbligo di “informazione” (art.36) e l’obbligo di “formazione” (art.37) sul quale intervengono le novità introdotte dalla Conferenza Stato Regioni. Le ore aumentano per la figura del “Preposto” (con un modulo integrativo di almeno 8 ore, con un focus sulle responsabilità e sulla gestione della sicurezza) e per la figura del “Dirigente per la sicurezza sul lavoro” (con un corso specifico di 16 ore, che sostituisce la formazione generale e specifica).
Nei sodalizi sportivi il ruolo di Datore di Lavoro è svolto dal Presidente o dall’Amministratore, quando questi si affida l’incarico di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione – RSPP – dovrà seguire un corso di formazione con una durata variabile in base al livello di rischio aziendale (16 ore per Rischio Basso; 32 ore per Rischio Medio; 48 ore per Rischio Alto) più l’aggiornamento periodico quinquennale.
Manutenzione delle Attrezzature
Viene sottolineata l’importanza della manutenzione regolare delle attrezzature sportive. Le ASD devono garantire che tutte le attrezzature siano in buone condizioni e sicure da utilizzare, riducendo così il rischio di infortuni .
Valutazione dei Rischi
L’accordo introduce nuove linee guida per la valutazione dei rischi. Le ASD devono effettuare valutazioni regolari per identificare potenziali pericoli e adottare misure preventive. Questo include la verifica delle superfici di gioco, la gestione delle condizioni meteorologiche e la supervisione adeguata durante le attività.
Primo Soccorso ed Emergenze
È obbligatorio avere personale addestrato al primo soccorso presente durante le attività sportive.
Inoltre, devono essere disponibili kit di primo soccorso in tutte le aree dell’impianto sportivo. L’accordo specifica anche la necessità di avere personale addestrato ad affrontare le emergenze più importanti e pronti a far evacuare gli impianti il più velocemente possibile.
Comunicazione Efficace
L’accordo enfatizza l’importanza di mantenere una comunicazione chiara e aperta tra tutti i membri dell’ASD. Questo include la segnalazione tempestiva di eventuali problemi di sicurezza e la condivisione delle informazioni sulle migliori pratiche.
Lavoratori dipendenti e volontari
È molto importante operare una importante distinzione nei confronti dei sodalizi che hanno come collaboratori lavoratori sportivi con reddito annuale inferiore a 5000,00 euro.
In questo caso si applica l’art. 21, comma, del Decreto legislativo 81/2008 (articolo che si applica anche ai lavoratori autonomi) che prevede il diritto di usufruire della sorveglianza sanitaria e partecipare a corsi specifici sulla salute e sicurezza sul lavoro ma a proprie spese.
Quindi avremo due realtà:
a) sodalizi che hanno come collaboratori dipendenti e collaboratori co.co.co. sopra 5000 euro di reddito annuo, con piena applicazione del Testo Unico 81/2008 e obbligo di conseguire l’attestato di certificazione, che testimonia il completamento dell’obbligo formativo prescritto.
b) sodalizi che hanno come collaboratori esclusivamente co.co.co. fino a 5000 euro di reddito annuo, collaboratori autonomi e volontari (regime per la sicurezza molto semplificato rispetto agli obblighi di formazione e la nomina delle figure per la sicurezza).
Risulta quindi importante sottolineare che – indipendentemente dalla presenza o meno di lavoratori – il Legale Rappresentante (Presidente) della ASD/SSD è sempre responsabile della tutela di tutte le persone presenti dell’impianto sportivo, volontari, spettatori e atleti (artt. 2024 e 2050 del codice civile).
Tali responsabilità generali si sostanziano in compiti specifici per la Sicurezza, definiti dal Testo Unico nei punti: Art. 15 – Misure generali di tutela Art. 16 – Delega di funzioni Art. 17 – Obblighi del datore di lavoro non delegabili Art. 18 – Obblighi del datore di lavoro e del dirigente.
In conclusione: in primo luogo ogni rappresentante legale di sodalizio dovrebbe formarsi sugli aspetti generali di applicazione del Decreto Legislativo 81/2008 per capire – in base alle caratteristiche della sua struttura e alla tipologia di collaborazioni – quali adempimenti sono necessari; in secondo luogo partecipare alla formazione sulla sicurezza come Datore di lavoro può essere un importante strumento per gestire in modo attento e consapevole il sodalizio indipendentemente dall’obbligo di legge.
Ingegnere Michele Paparella