Come gestire il rapporto tra rappresentanza legale di una asd e l’esercizio dell’attività di tecnico sportivo alla luce della Riforma dello Sport
1. Il principio della separazione dei ruoli
Al Presidente di un’Associazione Sportiva Dilettantistica è data facoltà di stipulare un contratto di Collaborazione Coordinata e Continuativa (Co.Co.Co.) sportivo nel solco del Mansionario Sportivo attualmente in vigore.
Le attuali norme cosi come la giurisprudenza cosi come le risoluzioni dell’ispettorato del lavoro fanno emergere la separazione tra le funzioni:
- Ruolo Istituzionale (rappresentanza legale ): Le attività di rappresentanza legale e la gestione amministrativa rientrano nei doveri della carica. Eventuali indennità per questo ruolo seguono il regime fiscale ordinario.
- Ruolo Tecnico (Istruttore/Allenatore): può essere inquadrato come Co.Co.Co. sportivo, usufruendo delle agevolazioni fiscali previste dal D.Lgs. 36/2021.
2. Presupposti di legittimità civilistica
Prima di erogare qualsiasi compenso di natura sportiva al Presidente, il Consiglio Direttivo deve verificare la sussistenza di tre requisiti fondamentali:
- Verifica dello Statuto: Il testo statutario non deve contenere clausole di assoluta gratuità per qualsiasi tipo di attività prestata dai membri del direttivo.
- Delibera del Consiglio Direttivo: L’affidamento dell’incarico tecnico al Presidente e la determinazione del relativo compenso devono essere approvati e verbalizzati dall’organo sovrano, con astensione del Presidente interessato per conflitto di interessi.
- Mansione Riconosciuta: La disciplina esercitata deve rientrare tra quelle riconosciute dal CONI e la qualifica tecnica deve essere prevista dal mansionario sportivo e deve essere assistita dal possesso della relativa abilitazione riconosciuta dalla Federazione o dall’Ente di Promozione Sportiva di affiliazione.
3. gli adempimenti obbligatori
La regolarizzazione del rapporto di lavoro sportivo richiede una sequenza di passaggi telematici e documentali tracciabili:
- Sottoscrizione del contratto scritto: Redigere un accordo di Co.Co.Co. sportivo che specifichi orari, mansioni tecniche, tesseramento e compenso pattuito per un massimo di prestazione riferita su 24 ore settimanali escluse dal computo le ore di partecipazione alle manifestazioni sportive ( campionati; tornei etc)
- Raccolta dell’autocertificazione: Richiedere al Presidente una dichiarazione scritta annuale che attesti l’eventuale percezione di altri compensi sportivi presso terzi enti, necessaria per il calcolo delle franchigie che ricordiamo fino a 5.000 e annui non danno luogo ad alcuna imposizione; da 5000 a 15000 danno lugo al calcolo dei contributi inps con relativa iscrizione alla gestione separata; dai 15000 in su oltre alla contribuzione inps si calcola l’Irpef .
- Comunicazione UNILAV sul RASD: Registrare l’inizio della collaborazione entro il trentesimo giorno del mese successivo all’inizio del rapporto, utilizzando l’apposita sezione del Registro Nazionale Attività Sportive Dilettantistiche (RASD).
- Emissione del cedolino e Uniemens: Per i compensi superiori a 5.000 euro annui, è obbligatorio elaborare il cedolino paga ed inviare i flussi Uniemens tramite le funzioni integrate del portale RASD.
- Modello F24 e Certificazione Unica: Versare le ritenute previdenziali e fiscali tramite F24 entro il giorno 16 del mese successivo al pagamento. Rilasciare ed inviare la Certificazione Unica (CU) l’anno successivo, anche se i compensi sono rimasti sotto la soglia di esenzione.
4. Controlli ispettivi e gestione del rischio
In caso di verifiche da parte dell’Ispettorato del Lavoro o dell’Agenzia delle Entrate, l’ASD deve dimostrare che il compenso erogato sia strettamente collegato alle ore di effettivo insegnamento o allenamento sul campo.
Il rischio principale è la riqualificazione del Co.Co.Co. sportivo in indennità di carica mascherata. Per evitare contestazioni, l’associazione deve conservare i registri delle presenze dei corsi, i calendari delle gare e i fogli firma che attestino l’effettiva presenza del Presidente in veste esclusiva di tecnico durante le ore retribuite.
Dott. Tributarista Tamburo Giuseppe