CREDITO DI IMPOSTA SPONSORIZZAZIONI SPORTIVE 2023

Credito d’imposta sponsorizzazioni sportive 2023

L’art.37 del D.L n.73/2023 rubricato “Misure urgenti in materia di credito d’imposta a sostegno dell’associazionismo sportivo” introduce una ulteriore proroga per la fruizione del credito d’imposta sulle sponsorizzazioni sportive 2023 e, pertanto, sarà possibile godere di tale agevolazione anche per iltoploisir.com beckmann 12l beckmann 12l feinsmecker strømper mads nørgaard taske toploisir.com beckmann 12l feinsmecker strømper pánský náhrdelník kůže zub pánský náhrdelník kůže zub truhlarstvibilek.cz teplakova suprava panska mads nørgaard taske bundy kilpi damske pánský náhrdelník kůže zub trimestre luglio-settembre.

Il bonus credito d’imposta ha come obiettivo quello di incentivare le imprese che intendono promuovere la propria immagine, o i propri prodotti e servizi, tramite campagne pubblicitarie effettuate da società e associazioni sportive professionistiche e dilettantistiche che investono nei settori giovanili e rispettano determinati limiti dimensionali. Le organizzazioni sportive, ricordiamo, operano in un settore, caratterizzato da un lato da una importante funzione sociale e da un’alta visibilità ma che, dall’altro, sono state particolarmente investite dalle crisi degli ultimi anni: l’emergenza “Covid-19” prima e la crisi energetica poi, che ne hanno messo in forte discussione la sopravvivenza.

Beneficiari del credito d’imposta sono le imprese, i lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni, nei confronti di particolari soggetti destinatari di tali campagne ossia:

  • Leghe che organizzano campionati nazionali a squadre nell’ambito delle discipline olimpiche e paraolimpiche;
  • Società sportive professionistiche operanti in discipline ammesse ai Giochi Olimpici e paraolimpiche e che svolgono attività sportiva giovanile;
  • Società ed associazioni sportive dilettantistiche iscritte al registro CONI operanti in discipline ammesse ai Giochi Olimpici e paraolimpiche e che svolgono attività sportiva giovanile.

Va precisato, a scanso di equivoci, che il credito d’imposta non è spettante nel caso in cui l’investimento pubblicitario sia rivolto a favore di soggetti che aderiscono al regime forfettario previsto dalla L.398/1991.

Inoltre, affinché il credito sorga in capo ai beneficiari (imprese, lavoratori autonomi e enti non commerciali), le ASD/SSD devono avere realizzato ricavi almeno pari a 150.000 € nel periodo d’imposta 2022. La soglia minima dei ricavi non è rilevante per le società e associazioni sportive costituite nel 2022. 

L’agevolazione consiste in un credito d’imposta riconosciuto nella misura del 50% delle spese sostenute e fino ad un massimo di euro 10.000. Nel caso di insufficienza delle risorse disponibili rispetto alle richieste ammesse, si procederà alla ripartizione tra i beneficiari in misura proporzionale al credito di imposta astrattamente spettante, con un limite individuale per soggetto pari al 5 per cento del totale delle risorse annue. Il riconoscimento del credito di imposta, per le società e associazioni sportive costituite dall’anno 2022, si ritiene rilevante esclusivamente la soglia di investimento complessivo minimo non inferiore a 10.000 euro e non anche la soglia relativa ai ricavi delle stesse società e azioni. L’agevolazione è riconosciuta ai sensi del regime “de minimis”.

Per fruire dell’agevolazione, i soggetti interessati devono presentare domanda al Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, attraverso apposita piattaforma online.

Il credito d’imposta per le sponsorizzazioni sportive 2023 potrà essere utilizzato, a decorrere dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco dei soggetti beneficiari, esclusivamente in compensazione, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Il credito d’imposta dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di riconoscimento e in quelle successive, fino alla conclusione dell’utilizzo.

Ai fini del riconoscimento del contributo, il pagamento dovrà essere effettuato con versamento bancario o postale o altri sistemi di pagamento dall’art. 23, DLgs. n. 241/97, quali carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari e bollettini postali. I pagamenti quindi:- non potranno essere effettuati in contanti;- non potranno essere previsti sistemi di compensazione con fatture di fornitura.

Per la compilazione della domanda sarà necessario indicare:

  1. Dati identificativi del Richiedente e dati del rappresentante legale;
  2. Identificativi del contratto di sponsorizzazione (numero, data e durata espressa in mesi);
  3. Copia della fattura elettronica per cui si richiede il credito;
  4. Copia della quietanza di bonifico o versamento assegno;
  5. Dati relativi all’ente sponsorizzato: denominazione, sede legale, codice fiscale / partita IVA, tipologia di sport olimpico praticato e copie di certificato d’Iscrizione al Registro Attività Sportive;
  6. Dati relativi all’Asseveratore (dati personali, numero e albo di appartenenza).

Sarà necessario, inoltre allegare la seguente documentazione:

– copia fotostatica del documento d’identità in corso di validità del soggetto richiedente;

– certificazione resa dal soggetto interessato ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. n. 445/2000, ovvero, in alternativa, la dichiarazione della Federazione sportiva di riferimento circa lo svolgimento di attività sportiva giovanile da parte delle società e associazioni sportive, nonché l’appartenenza dello sport praticato alle discipline olimpiche o paralimpiche;

– il certificato di iscrizione, in corso di validità, al relativo registro attività sportive;

– dichiarazione sostitutiva resa dal soggetto destinatario dell’investimento, ai sensi dell’art. 46, comma 1, lettera o), del D.P.R. n. 445/2000, concernente la consistenza dei ricavi prodotti in Italia nel periodo di imposta precedente la sponsorizzazione, almeno pari a 150.000 euro e fino a un massimo di 15 milioni di euro;

– apposita attestazione rilasciata dal presidente del collegio sindacale dell’ente richiedente o da un revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali oppure da un professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili o in quello dei consulenti del lavoro oppure dal responsabile del centro di assistenza fiscale che attesti l’effettuazione delle spese di investimento/sponsorizzazione;

– copia del pagamento effettuato (fotocopia assegno, schermata bonifico, ecc.);

– copia del contratto concluso con il soggetto beneficiario avente per oggetto l’investimento/sponsorizzazione.

Mario Rapisarda – Consulente del Lavoro in Catania

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