Disposizioni urgenti in materia di sport

Disposizioni urgenti in materia di sport

Nella seduta del 23 maggio è stato approvato in Consiglio dei Ministri lo schema di decreto-legge recante disposizioni urgenti in materia di sport.

In attesa di conoscere il testo definitivamente approvato, che ad oggi non ancora stato presentato in gazzetta ufficiale, si evidenza che tre segni temi principali che il DL prevederà, ma il pIù atteso dal mondo sportivo sarà quello in merito al ritorno della possibilità per le ASD ed SSD di riconoscere ai volontari dei rimborsi:


1) Nuovi controlli

Prenderà il nome di Commissione, quindi, il nuovo organismo dedito «alla verifica dell’equilibrio economico-finanziario delle società sportive professionistiche». Un ente indipendente, con sede a Roma, che sarà «l’organismo competente a effettuare i controlli per i provvedimenti stabiliti nei rispettivi statuti dalle federazioni sportive nazionali».

Essa vigilerà sulla regolarità della gestione finanziaria dei club, verificando il rispetto dei requisiti e dei criteri patrimoniali imposti dalle regole federali. Il testo elenca, quindi, le attività del nuovo ente, che sono quelle tipiche svolte già dalla Covisoc o dalla Comtec; dall’analisi e la verifica dei documenti societari fino alla possibilità di chiedere integrazioni o di effettuare ispezioni. Entro il 30 settembre di ogni anno, la Commissione dovrà presentare una relazione al Parlamento sui risultati della sua attività.

2) I mandati dei presidenti federali

Il decreto contiene anche un’altra modifica osteggiata da parte del movimento sportivo, ovvero la normativa sui mandati dei presidenti federali. Viene confermata la stretta dopo il terzo mandato; in caso di candidatura successiva al terzo mandato consecutivo, quindi, il presidente uscente dovrà essere eletto alla prima votazione con un numero di voti pari almeno ai due terzi del totale dei voti validamente espressi. In caso di mancata elezione, non si potrà ricandidare alle votazioni successive.

Inoltre, viene specificato come si consideri compiuto e rilevi ai fini del computo «il mandato che ha avuto durata superiore a due anni e un giorno nonché il mandato di durata inferiore in caso di cessazione a causa di dimissioni volontarie o commissariamento». Una decisione importante, soprattutto se si considera che il 2024 è anno olimpico e, quindi, anche anno di elezioni federali.

3)Rimborsi spese

Un’altra novità, forse quella che accoglierà un maggior interesse da parte dei nostri lettori, è la modifica che andrà ancora una volta a ritoccare la recente riforma del lavoro sportivo (dlgs 36/2021) per quanto riguarda i rimborsi spese dei volontari. La riforma aveva escluso qualsiasi possibilità di pagamento per questa tipologia di soggetti, poi i successivi correttivi avevano previsto la possibilità di riconoscere una semplificazione “documentale” sui rimborsi spese dei volontari per i costi sostenuti anche fuori dal comune di residenza per un massimo di 150 euro mensili.

Il decreto-legge invece ri-inserisce la possibilità di erogare, sempre ai volontari, rimborsi spese forfettari per un massimo di 400 euro il mese per le spese sostenute in occasione di manifestazioni ed eventi sportivi riconosciuti da Federazioni, Eps, Coni e Cip «purché deliberino sulle tipologie di spese e le attività di volontariato per le quali è ammessa questa modalità di rimborso». Per i volontari che ricevono i rimborsi forfettari, gli enti sono tenuti a comunicarne i nominativi e l’importo corrisposto attraverso il Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (Rasd).

Attese ancora novità.

|di Luca Mattonai, Dottore Tributarista ed Esperto in SSD|

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