Trasforma il tuo progetto sportivo in realtà:

come intercettare i migliori bandi per ASD/SSD

Introduzione
Gestire un’associazione o società sportiva dilettantistica significa spesso fare i conti con budget stretti e tante idee da realizzare. I bandi pubblici e privati sono un’ottima opportunità per finanziare attività, attrezzature, impianti, inclusione sociale e progetti giovanili. In questo articolo vediamo in maniera sintetica come impostare un percorso efficace per individuare, preparare e presentare una domanda di finanziamento per ASD/SSD, evitando gli errori più comuni.

Perché i bandi sono un’opportunità

·         Rappresentano una modalità per accedere a risorse a fondo perduto o a tasso agevolato più convenienti rispetto al credito ordinario.

·         Spesso premiano soluzioni finalizzate a una crescita strutturale: investimenti in impianti, attrezzature, digitalizzazione, sicurezza.

·         Rappresentano una leva ad alto impatto sociale richiamando progetti su inclusione, disabilità, parità di genere, periferie, prevenzione sanitaria.

·         Generano un impatto positivo sulla reputazione dell’organismo sportivo basandosi spesso su partnership con enti locali, scuole, federazioni, fondazioni.

Come trovare i bandi giusti

·         Mappare le fonti: siti istituzionali (Ministeri, Regioni, Comuni), CONI, Sport e Salute, Federazioni/Enti di Promozione, Camere di Commercio, Fondazioni bancarie, UE, piattaforme di monitoraggio bandi.

·         Definire l’area geografica di interesse e le finalità più afferenti con l’attività dell’ASD/SSD: impianti, attività sociali, eventi…

·         Avere chiari i propri punti di forza per valutare in maniera coerente la fattibilità e se quel bando rappresenta davvero una opportunità accessibile alla realtà dell’organismo sportivo

Requisiti tipici per ASD/SSD

·         Regolarità fiscale e contributiva: DURC, assenza di debiti iscritti a ruolo non rateizzati.

·         Requisiti sportivi: affiliazione valida a Federazioni o Enti di Promozione Sportiva, iscrizione al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche, statuto conforme.

·         Governance e trasparenza: verbali aggiornati, organi sociali in carica, bilanci approvati, rendicontazione precedente se già beneficiari di fondi.

·         Requisiti specifici del bando: target beneficiari (giovani, over 65, persone con disabilità), territorio, partenariati, esperienze pregresse.

Documenti che possono essere predisposti in anticipo

·         Statuto e atto costitutivo aggiornati.

·         Certificati di iscrizione al RASD e certificati di affiliazioni a Federazioni e EPS.

·         Bilanci ultimi 2-3 esercizi, rendiconti attività.

·         DURC, visura camerale, copia documento legale rappresentante, eventuale PEC, SPID del legale rappresentante.

·         Eventuali preventivi firmati per acquisti di attrezzature o servizi, computi metrici, progetti tecnici firmati e relativi piani di investimenti per lavori.

·         Lettere di intenti o accordi con partner (scuole, enti sociali, comuni).

·         Piano di progetto “modello” riutilizzabile e adattabile.

Come scrivere un progetto convincente/performante

·         A partire da una analisi di mercato del territorio di riferimento, esplicitare i bisogni che si rilevano supportati da dati statistici locali: numero tesserati, pratica per fasce di età e sesso, abbandono sportivo giovanile, presenza e caratteristiche degli impianti, rapporto tra capienza e domanda.

·         Esprimere gli obiettivi in modo chiaro e misurabile da un punto di vista quantitativo legato a timing definiti altrettanto chiaramente.

·         Prevedere un’offerta della attività precisa e strutturata: planning attività didattica, corsi formativi, eventi inclusivi, campagne vs scuole o enti, sinergie con altre organizzazioni territoriali.

·         Esplicitare la composizione del Team e le relative competenze: tecnici qualificati, tutor inclusione, volontari, partner medici o psicologi dello sport se previsti.

·         Redigere un Budget realistico e coerente: voci dettagliate (attrezzature, personale, comunicazione, assicurazioni, locazioni, spese amministrative e di gestione), quote di cofinanziamento, IVA detraibile/indetraibile.

·         Valutare l’impatto sociale in termini di vantaggi per la comunità locale e miglioramenti strutturali.

·         Prevedere un piano di sostenibilità per il progetto successivamente al finanziamento.

·         Prevedere azioni di comunicazione che abbiano impatto sociale: eplicitare quali canali di diffusione saranno utilizzati, focalizzare la comunicazione sull’accessibilità per persone con disabilità e sulla sensibilità verso soggetti fragili, modalità di esposizione del logo del soggetto finanziante.

Errori frequenti da evitare

·         Leggere l’avviso superficialmente con scarsa attenzione: trascurare vincoli su spese ammissibili, massimali, forme giuridiche ammesse, elementi premianti, specifiche sulle modalità dei punteggi assegnati.

·         Predisporre un Budget dove i costi non sono coerenti con i prezzi di mercato o voci non finanziabili.

·         Presentare la pratica incompleta di documenti o con documenti scaduti o non aggiornati.

·         Assenza di firme digitali e/o PEC.

·         Corredare il progetto di un cronoprogramma irrealistico nelle tempistiche previste dal bando.

·         Presentare un progetto poco aderente agli obiettivi e alle richieste espresse dall’ente finanziatore.

La presentazione della domanda

·         Accreditare la ASD/SSD al portale, creando l’anagrafica contenente tutte le informazioni richieste.

·         Compilare i vari moduli richiesti: sezione amministrativa (dati ente), sezione descrittiva (progetto), sezione economica (budget), upload degli allegati richiesti.

·         Firmare e inviare: spesso è richiesta la firma digitale della pratica da parte del legale rappresentante; si consiglia di conservare le ricevute attestanti l’invio della pratica stessa.

·         Alla scadenza del bando le domande pervenute nei termini saranno oggetto di valutazione. La valutazione sarà effettuata assegnando i punteggi (secondo le modalità contenute nel bando di gara) sulla qualità del progetto, l’impatto, la capacità gestionale, eventuali cofinanziamento, partenariati etc.

·         In caso di ammissione sarà firmato l’accordo definitivo con l’ente.

Gestione e rendicontazione: cosa aspettarsi

·         Richiesta di indicare un conto dedicato e la tracciabilità dei pagamenti.

·         Conservazione dei giustificativi dei costi sostenuti e delle voci di entrata: a titolo esemplificativo fatture, contratti, buste paga e ricevute compensi, estratti conto, presenze partecipanti.

·         Richiesta di redazione di report periodici attestanti lo stato avanzamento ed eventuali variazioni autorizzate.

·         Verifiche e audit: è consigliabile tenere un fascicolo di progetto ordinato e aggiornato.

·         Richiesta di predisposizione di una relazione conclusiva e di un rendiconto economico, dando pubblicità dei risultati raggiunti.

Conclusione
 Accedere a un bando è un processo che premia preparazione, coerenza e competenze amministrative. Le ASD/SSD che pianificano per tempo, hanno la possibilità di scegliere opportunità adatte e presentare progetti concreti, misurabili e sostenibili, aumentando le possibilità di vincere la gara. Tutto questo può essere agevolato predisponendo un “modello” di progetto adattabile, da utilizzare quando sarà trovato il bando di interesse, ma soprattutto dotare l’organismo sportivo di una struttura organizzata così da operare sempre in maniera trasparente, efficiente e coerente con le finalità sportive e sociali.

Dott.sa commercialista Barbara D’onza

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