D.P.C.M. 24 ottobre: attività sospese e attività consentite in tre punti. Chiarimenti anche sugli sport da contatto.

Il D.P.C.M. 24 ottobre 2020, in vigore da ieri 26 ottobre e fino al 24 novembre prossimo prevede come ormai noto, uno stop rilevante e fortemente impattante per le realtà sportive dilettantistiche. Il testo del provvedimento, che sostituisce i decreti precedenti, presenta come di consueto incertezze interpretative che proviamo qui a chiarire in tre punti anche ricorrendo alle FAQ pubblicate a partire da ieri e sempre in costante aggiornamento, sul sito del Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri consultabili qui :  http://www.sport.governo.it/it/emergenza-covid-19/faq-al-dpcm-del-24-ottobre-2020/

1 – Attività di base esclusivamente all’aperto [art.1 co.9 lett.f)]

Le attività di palestre, piscine, centri natatori sono sospese  ma l’attività sportiva di base e motoria in genere, possono essere svolte all’aperto  presso centri e circoli sportivi nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee

guida emanate dall’Ufficio per lo sport e salvi gli indirizzi operativi emanati dalle Regioni.

Per palestra, si intende qualunque locale attrezzato per praticare sport al chiuso, sia individuale che di squadra. La sospensione vale quindi anche per centri danza e studi di pilates o yoga, che potranno svolgere esclusivamente attività all’aperto e altresì per gli studi di personal training one to one (questi ultimi potranno continuare per le attività che possano fungere da presidio sanitario obbligatorio come fisioterapia o riabilitazione o erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, oppure all’aperto, come precisato nelle Faq).

Le attività potranno svolgersi esclusivamente all’aperto presso centri e circoli sportivi.

Si segnala che il pallone tensostatico o i campi con coperture pressostatiche sono da equipararsi ad un locale al chiuso.

Riprendendo gli esempi trattati nelle Faq, per meglio comprendere dal lato pratico come si concretizzano le nuove prescrizioni :

sono sospesi, e dunque vietati, i corsi in piscina mentre sarà possibile proseguire con le attività della scuola di pattinaggio su pista e su ghiaccio all’aperto, ma solo in forma individuale e nel rispetto dei protocolli.

2 – Attività di interesse nazionale [(art.1 co.9 lett.e)]

Sono consentiti soltanto gli  eventi  e  le  competizioni sportive, di sport individuali e di squadra, riconosciuti   di   interesse   nazionale da Coni, FSN/DSA ed Enti di Promozione Sportiva ovvero  organizzati   da organismi sportivi internazionali, all’interno di  impianti  sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero  all’aperto  senza  la  presenza  di pubblico,  nel  rispetto  dei  protocolli  emanati  dalle  rispettive FSN/DSA/EPS e le sessioni  di  allenamento  degli  atleti partecipanti alle predette competizioni, sempre a porte chiuse e nel rispetto dei  protocolli  emanati dalle rispettive FSN/DSA/EPS.

La disposizione fa riferimento agli atleti che partecipano a eventi e competizioni, per tutte le discipline, anche di squadra e di contatto, riconosciute di interesse nazionale: in questi casi è consentita la prosecuzione degli allenamenti, anche per gli sport di contatto e di squadra, secondo le normali modalità e sempre a condizione che vengano adottati e rispettati i protocolli di sicurezza.

Per gli allenamenti degli atleti che partecipano alle competizioni di interesse nazionale si possono utilizzare gli impianti, le palestre e le piscine purché riservati esclusivamente a tale categoria di atleti. Quindi per riprendere gli esempi delle Faq  gli allenamenti individuali di nuoto e di squadra, ad esempio per la pallanuoto, per gli atleti di tale categoria, potranno proseguire in piscina, che dovrà essere utilizzata solo ed esclusivamente per questa finalità (e non per i corsi e per le attività di base).

3 – Sport di contatto e di squadra [art.1 co.9 lett. g)]

Il nuovo D.P.C.M. stabilisce che lo svolgimento degli sport di contatto sia sospeso, tranne che per competizioni ed allenamenti riconosciuti di livello nazionale come descritti al punto 2.

Per l’individuazione degli sport di contatto e di squadra, il nuovo provvedimento rinvia al decreto ministeriale del 13.10.2020 che comprende 130 sport e relative discipline tra attività di squadra (calcio, pallavolo, pallacanestro, rugby etc), arti marziali, judo e pugilato, danza e pattinaggio e altre specificamente indicate nella tabella allegata al provvedimento consultabile QUI
Si evidenzia che tennis e padel non sono considerati sport di contatto e sono quindi praticabili ma esclusivamente negli impianti all’aperto.

E’ possibile l’attività di base in forma individuale?

La risposta, non chiara dalla lettura del D.P.C.M., arriva da alcune FAQ in base alle quali possiamo dedurre che:

  • gli sport di squadra e di contatto si svolgono regolarmente per le gare e gli allenamenti di interesse nazionale come sopra descritti al punto 2 e alle condizioni ivi indicate;
  • gli sport di squadra e di contatto per l’attività di base si possono svolgere esclusivamente all’aperto presso centri e circoli sportivi ma solo in forma individuale.

Esemplificativa al riguardo la FAQ seguente:

n.10. È possibile continuare le attività delle scuole calcio o altri sport di squadra?

L’attività delle scuole calcio deve essere sospesa, tuttavia, fermo restando il distanziamento ed il divieto di assembramento, è possibile svolgere allenamenti a livello individuale in centri sportivi, circoli e altri luoghi all’aperto. Non è quindi possibile fare partite di allenamento o altre attività che prevedono o possono dar luogo a contatto interpersonale ravvicinato, ma è possibile l’allenamento individuale come attività motoria.

Allo stesso modo, richiamando quanto già citato per il pattinaggio, sarà possibile proseguire le attività di base negli impianti all’aperto ma solo in forma individuale (non a coppie).

Tuttavia rileviamo che con la circolare del Ministero dell’Interno di oggi 27 ottobre, esplicativa del nuovo decreto e consultabile QUI , a proposito dello svolgimento degli sport di contatto di base (diversi dagli allenamenti relativi alle competizioni di interesse nazionale), premesso che la disposizione in commento prevede la sospensione di tutte le altre attività connesse, praticate a livello dilettantistico di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento, afferma che “sono ricomprese nella generale sospensione anche le attività di allenamento svolte in forma individuale”. Due dicasteri, due interpretazioni opposte: urge un immediato chiarimento

|di Biancamaria Stivanello, Avvocato del Foro di Padova|


Aggiornamento del 28 ottobre : nel pomeriggio durante il question time alla Camera il Presidente del Consiglio ha “corretto” la circolare del Viminale, precisando che gli sport di contatto di base si possono svolgere all’aperto e nel rispetto delle distanze, quindi individualmente. Che si possono svolgere sport di contatto a livello individuale e all’aperto.

Riportiamo ADNKRONOS – 28-10-2020 – 16:46

Coronavirus: conte chiarisce, sì ad allenamenti individuali all’aperto

Valente (M5S) chiede lumi su circolare Viminale in  contraddizione con dipartimento Sport. Gli allenamenti individuali presso le strutture delle società si potranno fare, purché all’aperto ed evitando contatti. A chiarire un dubbio sorto sull’ultimo Dpcm dopo la circolare del Viminale in aperta contraddizione con le Faq del dipartimento dello Sport sarebbe stato il premier Giuseppe Conte, dopo aver risposto al question time in Aula alla Camera, intrattenutosi nella sala del governo a Montecitorio per confrontarsi con alcuni parlamentari, tra questi l’ex sottosegretario allo Sport Simone Valente.
“Il mondo dello sport è in fibrillazione – spiega Valente, fermato poi dai cronisti parlamentari – già questa mattina avevo interpellato i due ministeri interessati. Ora anche il premier mi ha assicurato che all’aperto sono consentiti, certo il contatto resta bandito, però quanto meno ci si può allenare. Ho chiesto che si comunichi con più chiarezza, magari con una comunicazione di Palazzo Chigi, perché nel mondo dello sport su questo c’è ora, dopo la circolare del Viminale, grande incertezza. Gli allenamenti al chiuso sono banditi, possono farli solo gli atleti di interesse nazionali individuati dalle  federazioni competenti”.

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