Vincolo Sportivo Esteso al 2025: Implicazioni, Cambiamenti e Prime Reazioni

Vincolo Sportivo Esteso al 2025: Implicazioni, Cambiamenti e Prime Reazioni

Allo scopo di tutelare i vivai giovanili e i relativi investimenti operati dalle associazioni e società sportive, si proroga di un anno (dal 1° luglio 2024 al 1° luglio 2025) il termine entro cui il vincolo sportivo è abolito per i tesseramenti che costituiscono rinnovi di precedenti tesseramenti senza soluzione di continuità e si proroga di un anno (dal 1° luglio 2024 al 1° luglio 2025) il termine per labolizione del vincolo sportivo previsto dalla Federazione sportiva nazionale o dalla Disciplina sportiva associata che non abbiano adottato i regolamenti relativi al riconoscimento del premio di formazione tecnica in caso di primo contratto di lavoro sportivo entro il 31 dicembre 2023.”

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 24 giugno un provvedimento che proroga il vincolo sportivo fino al 30 giugno 2025 per tutti i tesserati ante riforma, ossia prima del 1° luglio 2023. Questo significa che il vincolo sportivo avrà un altro anno di vita. La decisione è stata descritta come “necessaria per garantire una graduale, ma definitiva, entrata in vigore della nuova disciplina”, secondo quanto dichiarato dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. Inoltre, Abodi ha annunciato l’inizio di un ciclo di audizioni con i soggetti interessati a partire dalla prossima settimana.

Che cos’è il vincolo sportivo?

Il vincolo sportivo è un istituto che lega un giovane atleta alla prima associazione o società che lo ha tesserato, obbligandolo a svolgere attività sportiva per la stessa, a meno che non venga pagato un corrispettivo economico per il suo svincolo. Questo sistema è stato pensato per tutelare l’investimento formativo fatto dalla società che ha scoperto il talento. Tuttavia, nel corso degli anni, ha causato varie problematiche, con i sindacati degli atleti (specialmente nel volley, basket e calcio) che ne chiedevano l’abolizione.

Sviluppi recenti del vincolo sportivo

Il desiderio di abolire il vincolo sportivo è stato accolto dalla riforma del lavoro sportivo, in particolare dall’articolo 31 del decreto legislativo 36/2021, che ne decretava la completa abolizione a partire dal 1° luglio 2023. L’articolo stabilisce che “le limitazioni alla libertà contrattuale dell’atleta, individuate come vincolo sportivo, sono eliminate a partire dal 1° luglio 2023”. Il termine era già stato prorogato al 1° luglio 2024 per i tesseramenti che costituivano rinnovi, senza soluzione di continuità, di precedenti tesseramenti. In ogni caso, trascorsi questi termini, “il vincolo sportivo si intende abolito”.

Reazioni delle Federazioni Pallavolo e Pallacanestro

I consigli federali della FIP (Federazione Italiana Pallacanestro) e della FIPAV (Federazione Italiana Pallavolo) si sono prontamente riuniti, a seguito della decisione presa in Consiglio dei Ministri, ed hanno deciso di mantenere il set di regole definito secondo quanto previsto dalla riforma dello sport.

The FIP said to Slot Gacor Akun DANA in a statement: “The Federal Council has worked with determination over the last 18 months to comply with the law and for this reason, out of respect for its affiliates and members, has decided that the good work done with the great commitment of all components could not and should not be lost.”

La FIPAV, da parte sua, ha espresso “stupore e profondo rammarico” per la scelta operata dal Consiglio dei Ministri, soprattutto “considerando che mancano pochi giorni dall’inizio della prossima stagione”. La Federazione ha quindi deciso che il recente regolamento entrerà in vigore comunque il 1° luglio, a prescindere dalla proroga.

Conclusione

The extension IQOS888 of the sporting restriction until 30 June 2025 is a transitional measure aimed at ensuring a smooth transition to the new discipline. However, the reactions of the Volleyball and Basketball Federations, which have decided not to apply the extension, highlight a rift in the way they deal with this change. This decision balances the need for stability for sports clubs with the expectations of athletes, who expect more contractual freedom. It is crucial that, during this period, the hearings promised by Minister Abodi are carried out, in order to listen to and incorporate feedback from all parties involved. Only in this way will it be possible to achieve a sustainable balance that favors both the development of sports clubs and the protection of athletes’ rights, contributing to the overall improvement of the Italian sports system. At present, the issue certainly remains open to further developments that deserve to be followed with interest given the importance of the matter for the world of sport.

Avv. Francesco Banchelli, collaboratore dello Studio Mattonai

Add Comment

Hai bisogno di aiuto?