Ravvedimenti CU: come procedere nel caso di due o più contratti di collaborazione

Capita spesso che un collaboratore sportivo abbia più di un contratto di collaborazione sportiva e che questo non venga comunicato all’altra o le altre ASD/SSD.

Tuttavia, come sappiamo dall’art. 67 comma 1 lettera m) del TUIR, i compensi sportivi sono esenti da tassazione fino alla soglia dei 10.000,00 euro in capo al soggetto percipiente e dunque, nel caso dell’esistenza di più contratti di collaborazione, può capitare che il collaboratore superi durante l’anno il limite della detax area.

Quali sono gli obblighi del collaboratore?

Lo sportivo dilettante, al momento della sottoscrizione del contratto di collaborazione si impegna a comunicare l’eventuale superamento del limite sopra indicato e prima di ogni singolo pagamento rilascia al sodalizio sportivo una autocertificazione in cui dichiara gli importi conseguiti come compensi sportivi fino a quella data. In questo modo è facilmente desumibile l’eventuale importo oltre la soglia detax sul quale scatta l’obbligo di applicazione della ritenuta e il soggetto erogante può così provvedere al pagamento delle ritenute tramite il modello F24 e il netto all’istruttore.

Dunque, al momento del rilascio della ricevuta inerente la prestazione del mese, il percipiente deve autocertificare l’ammontare dei compensi complessivi fino a quella data percepiti e quindi l’eventuale superamento della soglia dei 10.000,00 euro.

Sono un collaboratore sportivo ed ho ricevuto due CU da parte di due ASD/SSD senza però aver comunicato all’una l’esistenza dell’altra. Mi sono reso conto di aver superato i 10.000,00 euro e che questi non sono stati tassati. Come posso rimediare?

Se il collaboratore non ha comunicato il superamento dei 10.000,00 euro, è necessario provvedere alla correzione della CU da parte della ASD/SSD che ha effettuato il pagamento del compenso oltre la soglia. Inoltre, il sodalizio sportivo può essere soggetto a sanzioni amministrative per il mancato versamento delle ritenute. In tal caso, l’ASD/SSD potrebbe rifarsi sul collaboratore, richiedendo eventuali sanzioni e interessi qualora questi si manifestano, poichè è venuto meno dal comunicare eventuali altri compensi sportivi

Da quanto sopra, dunque, si evidenzia quanto sia importante che un collaboratore abbia contezza degli importi mensilmente percepiti così da comunicare prontamente al sodalizio sportivo l’eventuale superamento dei 10.000,00 euro e rendere così possibile la corretta applicazione delle ritenute con le tempistiche previste ex-lege.

|di Salvatore Parrinello – Asi Sport Fisco |

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