Esenzione da imposta di bollo per ASD e SSD

La Legge di Bilancio 2019 ha previsto un’ulteriore agevolazione per gli enti sportivi dilettantistici (ASD ed SSD) riconosciuti dal CONI. Si tratta dell’esenzione da imposta di bollo per i seguenti documenti:

“atti, documenti, istanze, contratti nonché copie anche se dichiarate conformi, estratti, certificazioni, dichiarazioni e attestazioni poste in essere o richiesti da organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) nonché dalle federazioni sportive, dagli enti di promozione sportiva e dalle associazioni e società sportive dilettantistiche senza fine di lucro riconosciuti dal CONI”.

La norma appare chiara e precisa nella sua enunciazione, tuttavia non guasta ricordare che l’Agenzia Entrate, su richiesta dei contribuenti a titolo di interpello o di assistenza consulenziale, è intervenuta con delle risposte chiarificatrici. In particolare si evidenzia la recente Risposta n. 361 riguardante le ricevute di incasso quote di frequenza ed estratti conto corrente.

Quali documenti sono esenti?

Dall’analisi del testo normativo nonché degli interventi dell’Agenzia Entrate è possibile ricavare indicazioni pratiche circa i documenti che, a partire dal giorno 01/01/2019, beneficiano dell’esenzione:

  • ricevute rilasciate in sede di incasso di quote associative, quote di frequenza di corsi sportivi, erogazioni liberali;
  • ricevute richieste ai collaboratori relativamente al pagamento dei loro compensi;
  • estratti conto bancari e postali;
  • atti costitutivi e statuti sottoposti a registrazione;
  • verbali assemblee straordinarie e relativi allegati sottoposti a registrazione;
  • atti e documenti inerenti la partecipazione a bandi e concorsi.

L’elencazione naturalmente è solo indicativa ma non esaustiva, comunque le condizioni da rispettare per fruire dell’agevolazione sono:

  • l’ASD/SSD beneficiaria deve essere iscritta al registro CONI
  • il documento in oggetto deve essere datato a partire dal 01/01/2019.

E’ opportuno ricordare che l’agevolazione spetta anche alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) nonchè alle federazioni sportive ed agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI.

| di Paolo Iaconcigh, Dottore Commercialista Esperto nel settore sportivo dilettantistico |


Per un ulteriore approfondimento ti invitiamo a leggere anche l’articolo dell’Avv. Bianca Maria Stivanello Esenzione sul bollo per ASD e SSD, facciamo chiarezza

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