Aiuti per le scuole di danza

Dopo l’uscita in Gazzetta Ufficiale del DPCM del 24 ottobre, se c’erano ancora dei dubbi sulla sospensione dell’attività di un “centro di danza”, è arrivata la conferma con la FAQ di risposta del Dipartimento per lo Sport numero 8: 

  1. I Centri di danza possono restare aperti? Nell’elenco degli sport di contatto si dice che possono continuare in modalità individuale. È possibile continuare le classi di danza classica?

I centri di danza, qualora non ricomprendibili come palestre, sono da considerarsi come centri culturali o ricreativi, pertanto rientranti nelle previsioni di chiusura di cui all’art.1 comma 9 lett. f) del Dpcm 24 ottobre. Anche le classi di danza classica sono pertanto sospese.

10 milioni di aiuti per le scuole private

A fine ottobre, dopo l’uscita del “Decreto Ristoro”, il Ministro dei Beni culturali Franceschini ha firmato tre Decreti per sostenere tre diversi settori della cultura colpiti dall’emergenza sanitaria. Saranno stanziati 35 milioni di Euro a favore delle scuole di danza e degli enti per l’organizzazione di mostre e di eventi di spettacolo dal vivo che si sono dovuti fermare a causa delle misure anti-Covid.

Per il sostegno delle scuole di danza sono stati destinati 10 milioni di Euro del fondo emergenza spettacolo e cinema istituito con decreto “Cura Italia”. Tra i beneficiari di questi contributi rientrano anche le scuole private non configurate come associazioni o società sportive dilettantistiche e non facenti capo al CONI.

La Direzione Generale Spettacolo, tramite un’apposita convenzione con la SIAE, definirà le modalità e le scadenze per la presentazione delle domande di contributo e per la loro istruttoria, le modalità di assegnazione dei contributi, le verifiche e i controlli. Potranno presentare domanda le scuole di danza private con sede legale in Italia, non configurate come associazioni o società sportive dilettantistiche, non facenti capo al CONI, che abbiano svolto la propria ordinaria attività didattica per l’anno scolastico 2019/2020, in corso di svolgimento alla data del 28 febbraio 2020, che abbiano assolto nel 2019 il pagamento dei diritti d’autore in favore di SIAE o di altro organismo di gestione collettiva per l’utilizzo delle opere musicali in occasione dei corsi di danza, in regola con i versamenti contributivi previdenziali, che non abbiano riportato condanne definitive per violazione delle norme di tutela del diritto d’autore o dei diritti connessi. Non verranno ammessi a contributo gli organismi già beneficiari del FUS per progetti triennali 2018/2020.

Entro cinque giorni dalla data di registrazione del decreto da parte degli organi di controllo, la SIAE pubblicherà sul proprio sito un avviso con le modalità e le scadenze per la presentazione delle domande di contributo, per le verifiche documentali e per l’assegnazione dei contributi. Le scuole di danza potranno presentare domanda di contributo online entro i 10 giorni successivi alla pubblicazione dell’avviso, utilizzando la modulistica predisposta e pubblicata sul sito istituzionale dalla SIAE. Al termine dell’istruttoria, le risorse verranno ripartite in parti uguali tra i soggetti beneficiari ammessi a contributo.

Invitiamo le ASD e SSD che svolgono attività di danza a leggere i prossimi articoli di ASI Sport Fisco nei quali approfondiremo l’articolo 1 “Contributo a Fondo perduto da destinare agli operatori IVA dei settori economici interessati dalle nuove misure restrittive” e l’articolo 3 “Fondo per il sostegno delle associazioni e società sportive dilettantistiche” del “Decreto Ristori”, i quali prevedono misure a favore dello sport dilettantistico.

| di Luca Mattonai, Tributarista esperto in SSD |

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